Solidarietà all’Italia: i fondi UE sosterranno il processo di ricostruzione dopo i terremoti

Annunciata l’erogazione di fondi UE per le operazioni di ricostruzione in Italia a seguito dei terremoti. L’ammontare della prima tranche di aiuti è di 30 milioni di euro.

 Cattedrale di Norcia distrutta dal terremoto

La Commissione annuncia l’erogazione di una prima tranche di aiuti dell’ammontare di 30 milioni di euro a titolo del Fondo di solidarietà dell’UE e propone di finanziare totalmente le operazioni di ricostruzione nell’ambito di programmi dei fondi strutturali.

Quando la tragedia del terremoto ha scosso il cuore dell’Italia alla fine dell’agosto 2016 e nuovamente in ottobre, la Commissione europea ha manifestato piena solidarietà al popolo italiano annunciando il proprio sostegno, inizialmente per affrontare l’immediata situazione di emergenza, e in seguito per avviare la ricostruzione di concerto con le autorità nazionali.

La Commissione dà ora un concreto seguito al proprio impegno con due decisioni volte a sostenere il processo di ricostruzione e a rivitalizzare l’attività economica nelle regioni colpite tramite i fondi UE.

Il presidente Juncker ha dichiarato: “È nostro dovere di europei restare a fianco dell’Italia e dei suoi cittadini, che in questi momenti difficili stanno dando prova di un coraggio straordinario, per aiutarli a superare il prima possibile le conseguenze dei terremoti e a ricostruire completamente le aree danneggiate. La ricostruzione della bellissima basilica di San Benedetto a Norcia con l’aiuto dei fondi UE sarà un simbolo duraturo della solidarietà dell’UE e della capacità di riprendersi del popolo italiano.”

“Abbiamo espresso il nostro più sentito cordoglio al popolo italiano all’indomani di queste catastrofi e siamo passati dalle parole ai fatti continuando a rispondere alle specifiche esigenze delle comunità colpite attraverso il Fondo di solidarietà dell’UE e la politica di coesione. Resteremo a fianco dell’Italia durante tutto il processo di ricostruzione”,ha aggiunto Corina Crețu, Commissaria per la Politica regionale.

Oggi la Commissione presenta due modalità di aiuto tramite i fondi UE:

Nei prossimi sette giorni l’Italia riceverà dal FSUE un primo versamento di 30 milioni di euro, l’importo più alto che possa essere versato a titolo di anticipo. Nel frattempo la Commissione sta valutando la richiesta dell’Italia, e una volta che le autorità italiane avranno concluso la valutazione dei danni causati dal terremoto di ottobre proporrà un importo definitivo dell’aiuto per l’approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio.

  • Un tasso di cofinanziamento dell’UE fino al 100 % per le operazioni di ricostruzione in seguito a catastrofi naturali

La Commissione propone di modificare il regolamento relativo alla politica di coesione per il periodo 2014-2020e di introdurre la possibilità di finanziare totalmente le operazioni di ricostruzione, compreso il restauro del patrimonio culturale, attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Questa nuova proposta integrerebbe il sostegno del Fondo di solidarietà dell’UE e permetterebbe di risparmiare risorse nazionali. Nel quadro di questa misura eccezionale, le operazioni di ricostruzione potrebbero essere finanziate direttamente subito dopo una catastrofe. La proposta deve ora ricevere il sostegno del Parlamento europeo e del Consiglio.

Contesto

Subito dopo i terremoti del 24 agosto e del 27 ottobre la Commissione ha offerto assistenza a breve termine attraverso il servizio dell’UE di gestione delle emergenze Copernicus. Si è anche dichiarata pronta a fornire assistenza a lungo termine, in particolare attraverso i fondi UE.

Il 16 novembre la Commissione ha ricevuto la domanda di assistenza del FSUE presentata dall’Italia e si è impegnata a trattarla il più velocemente possibile. Dalla creazione del FSUE nel 2002, l’Italia ne è stata la maggiore beneficiaria, con 1,3 miliardi di euro mobilitati.

La Commissione ora propone di modificare l’articolo 120 del regolamento relativo alla politica di coesione per il periodo 2014-2020 e di introdurre la possibilità di un asse prioritario separato con un tasso di cofinanziamento dell’UE fino al 100 % nei programmi della politica di coesione, per finanziare operazioni in risposta a catastrofi gravi o regionali quali definite nel regolamento FSUE.

Oltre alla possibilità di modificare i programmi della politica di coesione per reindirizzare parti dei finanziamenti a interventi post-terremoto, la Commissione è anche disponibile a mobilitare le competenze tecniche e gli strumenti del Centro comune di ricerca, che può fornire, per esempio, servizi di scansione e mappatura laser 3D per i progetti di ricostruzione.

Una volta terminate le consultazioni con le autorità nazionali la Commissione annuncerà infine come saranno investiti i fondi extra della politica di coesione che l’Italia riceverà, per un ammontare di 1,6 miliardi di euro. Questo importo è il risultato del riesame delle dotazioni della politica di coesione per tenere conto degli effetti della crisi.

La Commissione ha già annunciato che sarebbe favorevole a devolvere parte dell’importo per coprire i danni causati dai terremoti, oltre a finanziare progetti volti a far fronte alla sfida della migrazione, lottare contro la disoccupazione giovanile e creare posti di lavoro e crescita mediante investimenti strategici.

Per ulteriori informazioni

I fondi strutturali e di investimento in Italia

Info: http://ec.europa.eu/italy/news/20161201_terremoto_italia_it

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