“Essere youth worker. Profilo, esperienze e percorsi formativi in Italia”

L’Agenzia Italiana per la Gioventù ha promosso e finanziato la ricerca “Essere youth worker.
Profilo, esperienze e percorsi formativi in Italia”, realizzata con il contributo scientifico dell’Università Roma Tre.

Lo studio indaga sulle/gli youth worker nel Paese, analizzandone esperienze professionali, competenze, traiettorie formative e bisogni, con l’obiettivo di delineare il profilo di una figura sempre più centrale nei processi di partecipazione, inclusione e crescita dei giovani.

I risultati dell’indagine evidenziano due fattori principali.

Da un lato emerge il valore riconosciuto dello youth work come pratica educativa ad alta intensità relazionale, in grado di generare un impatto concreto sui percorsi di vita dei giovani e sulle comunità di riferimento. Dall’altro, la ricerca mette in luce una persistente carenza di riconoscimento formale della professione, una scarsa stabilità occupazionale e una debole strutturazione dei percorsi formativi disponibili.

Secondo lo studio, questi elementi rischiano di limitare il pieno sviluppo dello youth work e la sua efficacia, sottolineando la necessità di interventi mirati a consolidare il ruolo professionale di chi opera quotidianamente a contatto con i giovani, in ambito educativo, sociale e comunitario, su tutto il territorio nazionale italiano.

La ricerca completa è disponibile a questo link.

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