Rapporto Erasmus+ 2025: l’Italia prima in Europa nell’educazione degli adulti
Oltre 272 milioni di euro assegnati, più di 2.600 progetti finanziati, 92mila partecipanti con un incremento del 21% rispetto all’anno precedente. Sono i numeri del Rapporto Erasmus+ 2025 presentato a Roma dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, che confermano la crescita del programma nel nostro Paese su tutti i settori: istruzione scolastica, università ed educazione degli adulti.
Per il comparto scolastico sono stati stanziati quasi 70 milioni di euro, con 1.930 nuovi progetti approvati. Oltre 38mila persone del mondo della scuola sono state coinvolte nelle attività Erasmus+ e circa 24.500 studenti hanno partecipato a esperienze di mobilità internazionale. Continua inoltre la crescita di eTwinning, la community europea degli insegnanti, che in Italia supera oggi i 133mila docenti iscritti.
L’istruzione superiore si conferma il settore con il maggior volume di mobilità: grazie a oltre 145 milioni di euro assegnati, nel biennio giugno 2023–luglio 2025 quasi 48mila studenti italiani hanno preso parte a mobilità Erasmus+, mentre più di 40mila studenti stranieri hanno scelto l’Italia come destinazione, rendendo il Paese la seconda meta più richiesta in Europa.
Particolarmente significativi i dati sull’educazione degli adulti, settore in cui l’Italia si colloca al primo posto in Europa: oltre 25 milioni di euro di budget, una crescita del 25% dei progetti approvati e più di 9mila mobilità finanziate. Un risultato che valorizza anche il ruolo dei CPIA e delle iniziative rivolte a migranti, adulti a bassa qualificazione e persone con minori opportunità.
A confermare il valore delle esperienze Erasmus+ sono anche i dati qualitativi: il 95,6% dei partecipanti dichiara di sentirsi più autonomo e sicuro dopo l’esperienza, oltre il 96% sviluppa un maggiore senso di appartenenza europea e il 75% degli universitari riconosce un miglioramento delle proprie prospettive professionali. Il Rapporto si inserisce in una fase strategica, con lo sguardo già rivolto al nuovo ciclo di programmazione 2028–2034 e alle celebrazioni per i quarant’anni del programma nel 2027.

