Risposta globale al coronavirus: avvio di una nuova campagna con il sostegno di Global citizen

La Commissione ha annunciato oggi le prossime fasi della Risposta globale al coronavirus, l’azione globale per l’accesso universale a vaccini, terapie e test contro il coronavirus a prezzi accessibili. Alla maratona di raccolta fondi varata il 4 maggio fa seguito l’avvio di una nuova campagna in collaborazione con l’organizzazione internazionale non governativa Global Citizen: “Obiettivo globale: uniti per il nostro futuro“, che culminerà in un vertice mondiale dei donatori in programma per sabato 27 giugno.

global citizens initiative

Insieme a Global Citizen, la Commissione intensificherà la raccolta di fondi per permettere di superare questa pandemia a livello mondiale ed evitarne un’altra.

Si tratta di una nuova campagna per raccogliere fondi per l’ACT-Accelerator, avviato dall’Organizzazione mondiale della sanità con i governi e i partner mediante un appello mondiale il 24 aprile 2020. L’obiettivo è raccogliere le ingenti risorse che saranno necessarie per accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni e garantire che siano accessibili in modo universale e inclusivo, vale a dire in ogni luogo e per chiunque ne abbia bisogno.

La maratona di raccolta fondi entra nella fase successiva con una nuova campagna

L’esito dell’iniziativa di raccolta fondi del 4 maggio, che ha dimostrato la volontà e la capacità della comunità internazionale di unire le forze e mettere in comune le risorse per superare la pandemia, è un buon auspicio per una collaborazione internazionale senza precedenti e per lo stanziamento di risorse necessarie per la produzione, l’approvvigionamento e la distribuzione di vaccini, terapie e test.

L’entità del compito richiede la mobilitazione dei cittadini a livello mondiale. Nelle prossime quattro settimane, Global Citizen porterà avanti la campagna “Obiettivo globale: uniti per il nostro futuro”, con il patrocinio della Commissione europea e la collaborazione di partner quali Bloomberg Philanthropies, la Bill & Melinda Gates Foundation e il Wellcome Trust.

I paesi partner della Risposta globale al coronavirus (Arabia saudita, Austria, Belgio, Canada, Emirati arabi uniti, Francia, Germania, Italia, Marocco, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Spagna e Sudafrica) e la Banca europea per gli investimenti appoggiano questa campagna e si prevede che ne aderiranno altri. Anche l’Organizzazione mondiale della sanità svolge un ruolo essenziale a sostegno di questa iniziativa. La presidente von der Leyen presiederà il vertice: “Obiettivo globale: uniti per il nostro futuro”, previsto per il 27 giugno.

Artisti di fama mondiale quali Adam Lambert, Chloe x Halle, Chris Rock, Coldplay, Dionne Warwick, Fasi Kuti, Fher di Maná, Hugh Jackman, Idrè & Sabrina Elba, J Balvin, Justin Bieber, Lady Gaga, Lang, Rachel Lakshmi, Rachel Broahsahan e Shakira hanno annunciato il loro impegno a sensibilizzare i cittadini su questa causa, in modo che questi a loro volta possano far leva sui leader mondiali.

La campagna darà un nuovo impulso ad organismi come CEPI, GAVI (l’Alleanza per i vaccini), il Therapeutics Accelerator, UNITAID, FIND e il Fondo mondiale, che stanno conducendo iniziative volte a sviluppare e rendere disponibili test, terapie e vaccini per gli operatori sanitari in prima linea e per i soggetti più vulnerabili al virus in tutto il mondo.

Un altro appuntamento cruciale per il rafforzamento dei sistemi sanitari e delle capacità di immunizzazione dei paesi più poveri del mondo sarà il vertice mondiale sui vaccini organizzato da GAVI (l’Alleanza per i vaccini) per il 4 giugno, che contribuirà in modo decisivo a conseguire gli obiettivi della Risposta globale al coronavirus.

La Commissione incoraggia inoltre le persone a fare donazioni al COVID-19 Solidarity Response Fund, il fondo di risposta alla Covid-19 dell’OMS.

Il quadro di cooperazione globale è in movimento

Come annunciato il 4 maggio, la Risposta globale al coronavirus è composta da tre partenariati, relativi ai test, alle terapie e alla prevenzione. I partenariati sono sostenuti da un asse di lavoro trasversale che si prefigge di rafforzare i sistemi sanitari in relazione al coronavirus.

Il quadro globale di cooperazione (Access to COVID-19 Tools Accelerator o ACT-Accelerator) sostiene e alimenta gli organismi esistenti affinché collaborino in tali partenariati senza creare nuove strutture o istituzioni. I tre partenariati definiscono la loro strategia, il fabbisogno di risorse e le norme in materia di responsabilità, mossi da un forte senso di urgenza, collaborazione e necessità di trasparenza.

Nell’ambito dell’iniziativa ACT-Accelerator, è stato organizzato un gruppo di facilitazione che riunisce i paesi partner e le organizzazioni sanitarie mondiali per sostenere il lavoro dei partenariat sollecitare le risorse supplementari necessarie e promuovere soluzioni comuni per la realizzazione della loro missione. Sostenuto da un polo di coordinamento istituito presso l’OMS, il gruppo garantirà la coerenza tra i partenariati e riferirà ai donatori e ai consessi mondiali sui progressi compiuti, tutelando anche i partenariati da influenze indebite e da conflitti di interessi.

I PARTNER HANNO DICHIARATO:

I messaggi video dei partner possono essere visualizzati qui:

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Se mobilitiamo risorse e uniamo le forze in modo rapido e massiccio, avremo maggiori possibilità di ottenere un vaccino per tutti alla nostra portata. Il mondo deve uscire più forte da questa pandemia. Dovremmo essere più preparati ad affrontare crisi di questo tipo in futuro e a garantire un accesso equo a farmaci e a sistemi sanitari solidi ovunque nel mondo. Si tratta di una sfida globale che richiede una autentica mobilitazione a livello internazionale.”

Hugh Evans, cofondatore e direttore generale di Global Citizen, ha dichiarato: “In tutto il mondo le persone hanno voglia di riprendere la loro vita, di trascorrere il tempo con gli amici e i loro cari e di guadagnare un salario dignitoso. Per realizzare questo obiettivo abbiamo bisogno di test, terapie e vaccini contro la Covid-19 che siano disponibili per tutti e ovunque nel mondo. Il lavoro importante compiuto dagli scienziati a livello globale, gli sforzi per la distribuzione di soluzioni a prescindere dal costo, dal reddito o dalla posizione geografica e la necessità di ricostruire le economie dei paesi più poveri richiedono un massiccio aumento dei finanziamenti. Nessuno è al sicuro fino a quando non lo sono tutti”.

Tedros Adhanom, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ha dichiarato: “La pandemia di Covid-19 è una crisi globale epocale che è stata affrontata con una reazione senza precedenti a livello mondiale. Il 24 aprile insieme ai capi di Stato e di governo e ai massimi esponenti delle principali organizzazioni pubbliche e private abbiamo varato l’ACT Accelerator nell’ambito di una collaborazione storica per lo sviluppo, la produzione e l’equa distribuzione di vaccini, strumenti diagnostici e terapie per la Covid-19. Anche se l’OMS può riunire la potenza combinata di varie organizzazioni per operare con velocità e su vasta scala, per investire nella tecnologia e nella R&S, abbiamo bisogno di un vero e proprio movimento globale per far sì che le soluzioni siano accessibili a tutti. Sono orgoglioso di partecipare a questo obiettivo globale e allo sforzo di garantire che tutti abbiano accesso agli strumenti per sconfiggere la Covid-19.”

Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese, ha dichiarato: “Nell’ambito dell’iniziativa ACT-A, abbiamo unito le forze per accelerare collettivamente la lotta alla Covid-19 e per rendere il vaccino un bene pubblico mondiale. La lotta continua e non dobbiamo abbassare la guardia.”

Cyril Ramaphosa, presidente del Sudafrica, ha dichiarato: “Oggi più che mai il mondo ha bisogno di solidarietà e cooperazione per mobilitare e orientare gli investimenti e promuovere la realizzazione di un accesso equo ai nuovi sistemi diagnostici, terapeutici e di vaccinazione per la COVID-19. Accolgo con favore l’iniziativa di Global Citizen e della Commissione europea di dare il via alla campagna “Obiettivo globale: uniti per il nostro futuro”. Solo lavorando insieme e a livello mondiale potremo superare questa pandemia. Potete fare affidamento sul Sudafrica e sull’Unione africana in quanto partner e forti sostenitori di questa iniziativa.”

Angela Merkel, cancelliera tedesca, ha dichiarato: “Riusciremo a superare la pandemia solo se troviamo una soluzione veramente globale alla crisi della Covid-19. È un banco di prova per la nostra generazione, che dovrà dimostrare di conoscere il valore della gentilezza. Questa lezione importante ci insegnerà anche come affrontare le sfide globali del futuro.”

Erna Solberg, prima ministra norvegese, ha dichiarato: “Nelle settimane e nei mesi a venire, il mondo farà affidamento sulla nostra solidarietà, sulla nostra capacità di cooperare e sulla nostra volontà di unirci per il nostro futuro. Dobbiamo continuare a finanziare lo sviluppo e l’equa distribuzione di un vaccino e dobbiamo impegnarci a ricostruire un mondo migliore, dopo questa crisi, improntato agli obiettivi di sviluppo sostenibile.”

Justin Trudeau, primo ministro canadese, ha dichiarato: “Potremo ottenere progressi concreti solo attraverso la cooperazione mondiale. Dobbiamo garantire che l’accesso al vaccino contro la Covid-19 sia accessibile ed equo. Dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri, in particolare delle persone più vulnerabili, e quanto più collaboriamo, tanto maggiore è la possibilità di trovare un farmaco e di trovarlo rapidamente. Questa sfida ci riguarda tutti e insieme la supereremo.”

Jacinda Adern, prima ministra della Nuova Zelanda, ha dichiarato: “Questa pandemia ha avuto conseguenze profonde e devastanti in tutto il mondo. Per sconfiggerla, abbiamo più che mai bisogno di collaborazione e di partnership a livello internazionale. La Nuova Zelanda è pronta ad aiutare. Stiamo stanziando fondi per potenziare la nostra ricerca interna e per collaborare con gli scienziati di tutto il mondo e sosterremo l’accesso universale alle terapie e ai vaccini. È il momento di unire le forze per giungere a una soluzione globale. Come ricorda il detto neozelandese “He waka eke noa”, siamo uniti in questa sfida. 

Giuseppe Conte, presidente del Consiglio italiano, ha dichiarato: “La conferenza dei donatori per la Risposta globale al coronavirus conferma quanto sia importante la cooperazione internazionale. L’Italia farà tutto il possibile per continuare a rafforzare la nostra alleanza al fine di garantire un accesso universale ed equo ai vaccini, alle terapie e ai medicinali: saranno il nostro bene comune, globale e pubblico. Governi, organizzazioni internazionali, società civile, settore privato, ricercatori, operatori sanitari e sociali e cittadini: insieme ce la faremo.”

Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo, ha dichiarato: “In Spagna crediamo nella forza della solidarietà, soprattutto quando si tratta di salvare vite umane. Garantire un accesso equo e a prezzi abbordabili ai vaccini, alle terapie e agli strumenti diagnostici in tutto il mondo non è solo l’unico modo per sconfiggere il virus, è anche un nostro dovere morale. Sosteniamo con forza la risposta multilaterale alla pandemia e il lancio dello strumento ACT Accelerator è un buon esempio dello sforzo comune necessario. Per questo siamo tra gli organizzatori di questa campagna globale per la mobilitazione di fondi in cui ogni contributo è più necessario che mai. Dobbiamo far fronte a questa sfida epocale.”

Boris Johnson, il primo ministro del Regno Unito, ha dichiarato: “Supereremo questa crisi solo se uniamo le nostre forze. La lotta globale al coronavirus ha registrato un’impennata grazie agli impegni assunti il 4 maggio. La prossima settimana il Regno Unito ospiterà il vertice mondiale sui vaccini che si prefigge di raccogliere finanziamenti essenziali per frenare la diffusione delle malattie infettive. Nessuno ce la può fare da solo: si tratta dello sforzo comune più urgente della nostra generazione.”

Sebastian Kurz, il cancelliere austriaco, ha dichiarato: “L’Austria è stata tra i primi paesi a trovare un modo efficace di uscire dalla crisi della Covid-19. Ci siamo riusciti facendo affidamento su valutazioni scientifiche, su previsioni mediche innovative e su un forte impegno dei nostri cittadini. La nostra determinazione iniziale ci consente ora di aiutare gli altri in situazione di necessità. Siamo quindi più che lieti di sostenere l’iniziativa di Global citizen e il suo ambizioso obiettivo di trovare una soluzione globale per questa pandemia.”

Il vice primo ministro belga Alexander De Croo ha dichiarato: “Possiamo superare la pandemia di Covid-19 solo unendo le nostre forze in un’azione collettiva. Saranno necessari sforzi ingenti da parte di molti operatori per la ricerca di un vaccino e il rafforzamento dei nostri sistemi sanitari, senza lasciare indietro nessuno. Il Belgio è pronto a fare la sua parte. È per questo che appoggiamo l’iniziativa “Obiettivo globale: uniti per il nostro futuro”, varata da Global Citizen e dalla Commissione europea.”

Tawfig AlRabiah, ministro della Salute dell’Arabia saudita, ha dichiarato: “Siamo convinti che il modo per superare questa crisi sia lo sforzo congiunto globale, economico e sanitario. L’Arabia Saudita, dal punto di vista della salute, ha impegnato 500 milioni di dollari per le iniziative internazionali volte a salvaguardare la vita delle persone e a proteggere i più vulnerabili dalla Covid-19.”

Martha Delgado, viceministra per gli Affari multilaterali e i diritti umani del Messico, ha dichiarato: “Questa pandemia richiede una risposta globale basata sulla solidarietà e una rinnovata cooperazione multilaterale. Unendo le forze con le Nazioni Unite, l’Unione europea, il Consiglio europeo e i membri della CEPI, stiamo lavorando per trovare una risposta immediata ed equa contro la Covid-19. Questa pandemia pone l’umanità di fronte a molteplici sfide. Il Messico ribadisce il suo impegno a cooperare allo sviluppo del vaccino contro la Covid-19 e a garantire che l’accesso sia giusto ed equo per tutti. Invitiamo anche il resto dei paesi dell’America latina a unirsi a questa iniziativa. Abbiamo un obiettivo a livello mondiale: uniti per il nostro futuro”.

Il ministro delegato per l’istruzione superiore e la ricerca scientifica del Marocco, Driss Ouaouicha, ha dichiarato: “Oggi più che mai i responsabili delle decisioni fanno affidamento sulle scoperte e sulle raccomandazioni del mondo della ricerca. Il Marocco, sotto la guida di Sua Maestà il Re Mohamed VI, è fortemente determinato ad appoggiare e a promuovere la ricerca al fine di contribuire alla soluzione della pandemia e di sconfiggere il coronavirus. L’iniziativa di Risposta globale al coronavirus dell’Unione europea è lodevole; fornisce un quadro, non solo per i cittadini europei, ma anche per altri paesi interessati in Africa o altre zone, all’interno della quale incontrarsi, lavorare insieme e, in ultima analisi, riportare alla normalità la vita delle persone, nel mondo intero.”

Per conto degli Emirati arabi uniti: “Gli EAU sono stati uno dei primi paesi ad inviare aiuti umanitari a sostegno della lotta globale contro la nuova pandemia di coronavirus (Covid-19). L’approccio proattivo consolida il ruolo degli EAU quale faro di speranza della regione e realizza i loro valori più profondi di generosità, soprattutto durante la crisi globale in corso. Gli EAU sono orgogliosi di sostenere gli sforzi di Global citizen per la campagna “Obiettivo globale: uniti per il nostro futuro” che raccoglierà le risorse e le conoscenze necessarie per combattere la pandemia Covid-19 e proteggere le popolazioni di tutto il mondo dalle sue ripercussioni. Dobbiamo investire le nostre capacità e le nostre energie per costruire un futuro migliore per l’umanità in un mondo post Covid-19.”

Werner Hoyer, presidente della Banca europea per gli investimenti, ha dichiarato: “Nelle tre settimane di raccolta di fondi il gruppo BEI ha avuto l’opportunità di aumentare in misura significativa il proprio contributo a sostegno dell’impegno complessivo dell’Unione europea. Sulla base dell’obiettivo iniziale annunciato il 4 maggio, il gruppo BEI devolverà 2 miliardi di €. Il sostegno alle terapie, ai vaccini e alle cure è una priorità immediata. Insieme ai partner internazionali e a Team Europa, nel corso di questo processo globale di raccolta fondi, faremo in modo che ogni strumento a nostra disposizione possa essere utilizzato in maniera efficace.”

Winnie Byanyima, direttrice esecutiva di UNAIDS e sottosegretaria generale delle Nazioni unite, ha dichiarato: “È arrivato il momento di un vaccino per tutti: libero da brevetto, gratuito e messo a disposizione dei cittadini di tutti i paesi come bene pubblico mondiale. Sono orgogliosa di essere al fianco di leader mondiali, esperti e attivisti che si appellano ai governi e ai partner internazionali affinché ciò diventi realtà. È il momento di mettere a frutto gli insegnamenti tratti dalla storia e dalle vittorie dei militanti nel settore dell’AIDS. In questo momento di comunanza, dobbiamo respingere per sempre l’idea che un vaccino e l’accesso a cure sanitarie di qualità siano appannaggio dei paesi ricchi. Si tratta al contrario di un diritto di tutti gli uomini. Dobbiamo opporci al fatto che i cittadini meno abbienti o i paesi poveri si ritrovino ancora una volta in fondo alla fila per il vaccino perché è ingiusto e rappresenta un rischio per tutti Lottiamo insieme per un’assistenza sanitaria gratuita per tutti e per un vaccino per tutti: è la nostra migliore speranza di porre fine a questa pandemia.”

Bill and Melinda Gates, copresidenti della Bill and Melinda Gates Foundation, hanno dichiarato: “Il mondo si è unito nella lotta alla Covid-19 e i cittadini hanno dedicato le loro idee, il loro tempo e le loro risorse alla lotta contro il virus. Il virus ci ha ricordato che siamo tutti connessi — dalla nostra salute e dalla nostra comune umanità — e che tutti noi possiamo fare qualcosa per realizzare un futuro più sano e più equo.”

Jeremy Farrar, direttore di Wellcome, ha dichiarato: “Il mondo è solo all’inizio di questa crisi epocale. Il miglioramento della sanità pubblica, il ricorso alla scienza sociale, la diffusione di test, terapie e vaccini a livello mondiale rappresentano l’unica strategia di uscita da questa pandemia. Per sviluppare, produrre e distribuire questi strumenti a tutti coloro che ne hanno bisogno, i paesi dovranno lavorare insieme e potenziare i partenariati e i finanziamenti. La cooperazione globale e la condivisione di risorse, rischi e benefici sono fondamentali se vogliamo porre fine a questa pandemia il più presto possibile, prevenire tragedie future e riportare il mondo a una parvenza di normalità. Sicuramente ci costerà decine di miliardi di dollari, ma si tratta di una goccia nell’oceano rispetto ai costi che questa pandemia provoca ogni mese all’economia globale. È ciò di cui hanno bisogno i lavoratori del settore sanitario, che il pubblico si aspetta e che tutti noi ci meritiamo. È per questo motivo che Wellcome ha aderito con entusiasmo all’iniziativa di Risposta globale al coronavirus dell’UE e alla campagna di Global Citizen “Uniti per il nostro futuro”.

Il fondatore di Bloomberg Philanthropies, Mike Bloomberg, ha dichiarato: “Nei paesi a basso e medio reddito di tutto il mondo, i medici e gli esperti di sanità pubblica non ricevono le risorse necessarie per identificare questo virus e troppe persone non hanno accesso all’assistenza sanitaria che potrebbe salvare loro la vita”. “Siamo lieti di sostenere l’iniziativa di Risposta globale al coronavirus dell’UE e la campagna di Global Citizen che mirano a contribuire a sviluppare terapie efficaci e un vaccino il più rapidamente possibile, e a garantire che tutti al mondo vi abbiano accesso. La Covid-19 è una minaccia globale e il solo modo per superarla è unendo le forze.”

Richard Hatchett, amministratore delegato di CEPI (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations), ha dichiarato: “L’unica strategia per uscire dalla pandemia di COVID-19 è quella di rendere i vaccini, le terapie e i test accessibili a coloro che ne hanno più bisogno. Gli impegni globali per finanziare lo sviluppo urgente di questi strumenti e per renderli globalmente accessibili sono fondamentali per porre fine a questa pandemia, salvare vite umane e rilanciare le economie. CEPI è lieta di sostenere la Commissione europea e l’iniziativa di Global citizen “Obiettivo globale: uniti per il nostro futuro” per garantire che i vaccini, le terapie e i test contro la COVID-19 siano disponibili per tutti, ovunque.”

Seth Berkley, amministratore delegato di Gavi, l’Alleanza per i vaccini, ha dichiarato: “La Covid-19 è una questione globale che richiede una soluzione globale; nessuno Stato, agenzia o organizzazione può sconfiggere questa pandemia da sola. Per la produzione e la distribuzione di vaccini a tutti occorrono una stretta cooperazione internazionale e notevoli investimenti finanziari affinché i vaccini possano essere distribuiti in modo equo in tutte le zone colpite, compresi i paesi più poveri del mondo. Con la presidente von der Leyen e Global citizen abbiamo un unico obiettivo globale: restare uniti per il nostro futuro!”

Catharina Boehme, amministratrice delegata di FIND ha dichiarato: “Ogni dollaro investito oggi nello sviluppo dei test affidabili, nella creazione delle capacità necessarie per effettuarli e nelle risorse necessarie per acquistarli e diffonderli è un investimento in un futuro più sicuro per tutti e ovunque. Sosteniamo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e Global Citizen al fine di garantire che la campagna “Obiettivo globale: uniti per il nostro futuro” mantenga la promessa di diffondere i test per evitare i ripetuti lockdown in tutto il mondo e consentire la rapida diffusione di un vaccino non appena ne avremo uno.”

Philippe Duneton, direttore esecutivo ad interim di Unitaid, ha dichiarato: “Abbiamo certamente bisogno di vaccini contro la Covid-19, ma non saranno pronti prima di molti mesi. Abbiamo anche bisogno di conoscenze scientifiche di base per comprendere meglio come sconfiggere questo virus. E subito, o almeno quanto prima, abbiamo bisogno di nuovi trattamenti e di strumenti diagnostici migliori e più rapidi per combatterlo, aspettando di poter controllare il coronavirus con un vaccino. Abbiamo bisogno di soluzioni che funzionino nei paesi a basso e medio reddito, quelli con sistemi sanitari pubblici più deboli.”

Peter Alexander Sands, direttore esecutivo del Fondo mondiale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria, ha dichiarato: “Nella lotta alla COVID-19 non dobbiamo lasciare indietro nessuno. Gli strumenti diagnostici, i trattamenti e i vaccini devono essere messi a disposizione di tutti e i lavoratori in prima linea che rischiano la vita tutti i giorni devono essere protetti ovunque. Vi è un rischio reale che la COVID-19 possa fare naufragare interamente le iniziative di lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria, che hanno provocato un numero di decessi indiretti nettamente superiore a quelli causati direttamente dal virus. Solo una risposta globale può sconfiggere una pandemia mondiale e siamo orgogliosi di poter collaborare con Global citizen in questa lotta comune alla COVID-19 al fine di creare un mondo più sicuro per tutti.”

Elizabeth M. Cousens, presidente e amministratrice delegata della Fondazione delle Nazioni Unite, ha dichiarato: “La Covid-19 è l’espressione di un problema globale che ha bisogno di una collaborazione rapida su scala mondiale. Ne abbiamo già avuto un esempio con il fondo di risposta alla Covid-19: si tratta del primo e unico modo per i singoli, i gruppi societari e le organizzazioni filantropiche di contribuire direttamente alla risposta globale guidata dall’OMS e il modo più rapido per ottenere le risorse ove necessario. La Fondazione delle Nazioni Unite è orgogliosa, ancora una volta, di cooperare con Global citizen per sostenere l’Organizzazione mondiale della sanità e le sue azioni volte a sviluppare un vaccino e strumenti terapeutici e a fornire approvvigionamenti e assistenza dove ve ne è disperato bisogno.”

Info: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/qanda_20_958

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