Nuove norme penali contro gli abusi sessuali sui minori

L’accordo politico raggiunto tra Parlamento e Consiglio aggiorna le norme penali dell’UE per contrastare l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori. Il testo estende le tutele ai nuovi crimini digitali, come il materiale pedopornografico generato dall’Intelligenza Artificiale.
Tra le nuove norme introdotte figurano definizioni aggiornate e l’introduzione di nuovi reati che inseguono il cambiamento e l’introduzione di nuovi strumenti digitali. Si rafforzano le misure di prevenzione e le procedure di sostegno alle vittime.
I reati a sfondo sessuale perpetrati online si sono evoluti in maniera significativa negli ultimi anni e le norme UE in materia, ormai risalenti al 2011 necessitavano di un altrettanto significativo aggiornamento in risposta alla profonda trasformazione del mondo digitale.
Le segnalazioni di abusi sessuali su minori online sono passate da 1 milione dell’anno 2010 a oltre 23 milioni nel 2025. Tali segnalazioni contenevano 61,8 milioni di file, tra cui 29,4 milioni di immagini e 26,3 milioni di video. I dati mostrano inoltre un aumento esponenziale dei casi di grooming (adescamento), con un numero di segnalazioni di oltre trenta volte superiore rispetto a 5 anni fa.
L’efficacia di questa nuova direttiva dipenderà dalla capacità di individuare i cyber-criminali. Oggi fino all’80% delle indagini penali sugli abusi sessuali sui minori viene avviato grazie alle segnalazioni di immagini e video effettuate dai fornitori di servizi online. È fondamentale che i colegislatori stabiliscano rapidamente le procedure da applicare in seguito a tali segnalazioni in modo da contrastare efficacemente questi crimini.

