UE e nuove norme per l’industria siderurgica contro gli effetti della sovraccapacità produttiva globale

Foto di Anja da Pixabay

 

Entrano in vigore, a partire dal 1° luglio 2026, le nuove norme che garantiranno la sostenibilità a lungo termine del settore siderurgico dell’Unione europea.

La Commissione europea ha pubblicato il regolamento di esecuzione che delinea le ripartizioni dei contingenti tariffari tra partner commerciali dell’UE co

mpleto delle nuove disposizioni.

Il nuovo sistema prevede una riduzione del volume complessivo dei quantitativi predeterminati di materiali e un aumento del dazio applicabile alle eccedenze. L’obiettivo è tutelare l’industria siderurgica europea dopo la scadenza delle misure di salvaguardia sull’acciaio dell’UE.

Il contingente esente dal dazio è fissato a 18,3 milioni di tonnellate l’anno e i nuovi dazi da applicare alle importazioni eccedenti arrivano al 50% per 26 categorie di prodotti importati in UE.

È stato introdotto anche un requisito di tracciabilità riguardo il luogo in cui avviene il “melt & pour”, ovvero la fase di fusione e colata dell’acciaio, con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza della catena di approvvigionamento.

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